Molti partono con l'obiettivo dichiarato di smontare il cristianesimo, armati di logica, scienza, diritto e storia, convinti che un'analisi rigorosa possa finalmente spazzare via la "superstizione" della fede. Tuttavia, per chi ricerca la verità con un'onestà di fondo, l'indagine razionale si trasforma spesso in un incontro personale con la Verità stessa.
Vedete, qualche articolo fa nell'ottica di apologetica e fede, vi raccontavo brevemente la mia testimonianza è come questa abbia sortito il suddetto effetto finale. Ricordo anche di aver accennato come altre figure (di un più elevato spessore accademico) abbiano tentato la stessa strada ed abbiano inesorabilmente incontrato lo stesso finale. Vi ho già accennato di figure come Zichihi e Antiseri, ma facciamo altri esempi:
Per due decenni, C.S. Lewis ha utilizzato la filosofia e la dialettica per demolire la visione cristiana del mondo. Eppure, proprio l'uso rigoroso e inflessibile della logica lo ha condotto a comprendere che l'ordine morale e la sete di significato dell'essere umano non potevano trovare spiegazione in un universo casuale.
Da uno dei più accaniti scettici del suo tempo, Lewis è divenuto uno dei più lucidi e autorevoli apologeti del XX secolo, dimostrando che la fede non è un'assenza di pensiero, ma il suo compimento.
Oggi il mondo secolare cerca di contrapporre la scienza alla fede, ma i fatti raccontano un'altra storia. Da una parte è l'ambito del genoma umano: Francis Collins, alla guida della mappatura del DNA umano, ha cercato risposte nel codice della vita ed è arrivato a definire la struttura genetica come il "linguaggio di Dio".
Dall'altra parte è l'ambito della cosmologia: Allan Sandage, uno dei più grandi cosmologi del secolo scorso, ha dedicato la vita all'origine dell'universo, concludendo che lo studio del cosmo e delle sue leggi fisse conduce inevitabilmente alla necessità di un Creatore primordiale
Abbiamo già affrontato questo tema con l'esposizione chiara e concisa dello storico Alessandro Barbero, e nello specifico con il testo antico "Testimonium Flavianum". Quando la risurrezione di Gesù Cristo viene sottoposta agli stessi criteri di valutazione utilizzati nei tribunali per vagliare le testimonianze e le prove storiche, il castello dello scetticismo crolla. Giuristi d'eccellenza ed esperti di diritto che hanno analizzato i dati storici sul processo, la morte e le apparizioni del Risorto con gli standard della prova legale sono giunti alla medesima conclusione: l'evidenza storica della risurrezione è solida e inconfutabile.
Allo stesso modo, studiosi ed esponenti provenienti da altri contesti religiosi e culturali, partiti con l'intento di demolire le basi storiche della crocifissione, si sono trovati di fronte a una mole di riscontri che li ha condotti alla resa spirituale.
Tra queste figure citiamo il politico diplomatico ed avvocato Lionel Luckhoo. Non da meno anche Nabeel Qureshi si è ricreduto, tanto da abbandonare l'Islam per abbracciare la fede Cristiana e così rappresentarla come maestro
Per il credente di oggi, queste testimonianze non servono come "stampella" per credere, poiché la nostra fede si fonda sull'opera dello Spirito Santo e sulla Parola di Dio, ma rappresentano un'arma di consapevolezza. Non dobbiamo temere la scienza, la storia o la logica: esse appartengono a Dio!
Il mondo cercherà sempre di raccontare che credere in Cristo è un atto di debolezza o di ignoranza. La realtà è che più ci si addentra nell'onesta ricerca della verità, più tutte le strade portano alla Croce. Rimaniamo saldi, pronti a dare ragione della speranza che è in noi con disciplina, intelletto e spirito irreprensibile.
La Creazione e le evidenze del mondo rendono l'esistenza di Dio chiara a chiunque indaghi con mente e cuore aperti.
✝️ Romani 1:20: «Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue...»
Vorrei citare anche Geremia, tra i profeti che ha vissuto incompreso e calunniato da un popolo che avrebbe dovuto ravvedersi nella fede in Dio. Quanto puó essere attuale la Bibbia ai giorni nostri?
✝️ Geremia 29:13: «Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore.»
Infine, per il ruolo di difesa della fede (apologetica) che un buon soldato di Gesú deve conoscere, affidiamoci alle parole di San Pietro
✝️ 1 Pietro 3:15: «Siete sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a chiunque vi chieda ragione.»