Per chi non lo sapesse, Coca-Cola ti permette di personalizzare la lattina con delle scritte, ma guarda caso non ti permette di inserire nulla che riguardi Gesù. A dir il vero, ti permettono di scrivere solo una cosa: «I hate Jesus» (Odio Gesù). Sì, è proprio così. Non è uno scherzo, e non puoi scrivere che è «Gesù è il Re». Però puoi sempre scrivere che «Allah è Re», puoi scrivere che «Satana è Re», puoi scrivere letteralmente di chiunque tranne che di Gesù. A meno che Coca Cola non abbia finalmente sistemato questo limite (nel momento in cui scrivo), milioni di utenti lo hanno potuto verificare di persona.
Ma perchè? Chiaramente il mondo ha messo ben in chiaro il suo punto di vista: vale a dire contrastare tutto ciò che il cristianesimo vuole difendere. Il no all'aborto, il no al transgenderismo, il no all'LGBTQ nelle scuole. Il mondo non sopporta tutto questo. E quindi cosa escogitano le teste pensanti della Coca-Cola, seduti al tavolo del brainstorming? Non permette nulla su Gesù, onde evitare di essere odiati dal mondo stesso, a loro volta!
Alla fine, è tutta una questione di soldi. La Coca Cola perderebbe il denaro, se permettessero la scritta «Jesus is king» (Gesù è Re). La gente li chiamerebbe, invierebbe messaggi d'odio, farebbe video a riguardo dicendo: «Coca-Cola è cristiana», «Coca-Cola odia i gay», «Coca-Cola è pro-vita», e chi più ne ha più ne metta. Questo è ciò che sta accadendo. Odiare Gesù e odiare i cristiani è diventata una tendenza. E le aziende si adeguano, perché l'unico modo che hanno per fare soldi è che il mondo sia contento delle loro strategie.
Vi ricordate cosa rispose Ted Sarandos, il CEO di Netflix, alla domanda perchè la piattaforma Netflix stesse forzando tanto contenuto con forti ideologie LGBTQ? Ma la cosa più ironica di tutto questo è che proferire o scrivere «Gesù è il Re» non è uno slogan riducibile ad una comune campagna marketing, piuttosto è una dichiarazione di fede assoluta. Il mondo odia Gesù, ed alla luce di quanto vediamo, il mondo non fa altro che dimostrare che Gesù aveva ragione.
Ma non voglio concludere così. Nel mondo non accadono solo cose brutte, accadono anche cose belle. Guardiamo anche a queste. Rallegratevi, perchè ci sono altrettanti cristiani che difendono la Parola di Dio con i fatti e non solo con le parole.
Volendo restare nel tema di corporations, ricordate l'esempio imposto dalla catena fast food In-N-Out e relativa ammirevole caparbietà nonostante le accuse? E invece guardando in altri ambiti, ad esempio quello politico, ricordate cosa è accaduto negli Stati Uniti nel mese di Giugno? Ed altre azioni, sul suolo europeo in Ungheria ed in Italia, intraprese per difendere i bambini da ideologie molto pericolose?
Non dimentichiamo, e lasciamoci ispirare. Preghiamo affinchè il potere politico non finisca nelle mani sbagliate. Preghiamo perchè bisogna tornare ad avere coraggio di essere cristiani. Leggiamo la bibbia e capiamo che la paura, la timidezza e la vergogna nel dichiararsi cristiani non provengono da Dio. Il vero Spirito dona forza e audacia:
✝️ 2 Timoteo 1:7-8: «Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro...»
Oggi il mondo è pilotato dalle corporations. Preghiamo affinche questi signori stiano in guardia contro la tentazione del "mimetizzarsi" nella cultura odierna per comodità o per denaro o paura del giudizio altrui. Gesù stesso affrontava direttamente la tentazione di nascondere la propria appartenenza a Lui per paura della società o per conformismo. Ricordiamo:
✝️ Marco 8:38 (e parallelo Luca 9:26): «Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi.»