Nel momento stesso in cui iniziamo ad avvicinarci a Gesù, la vita sembra improvvisamente più difficile. Cerchiamo di pregare di più, ma l'ansia si fa sentire più forte. Provi a cercare Dio, ma lo stress colpisce più duramente. Ci sforziamo nel cambiare, ma tutto sembra andare storto. Non è una coincidenza. Il nemico non ci disturba, quando ci sentiamo a nostro agio nel peccato. Ma nel momento in cui ci muoviamo verso Dio, allora ecco che diventiamo una minaccia. Quando Dio ci chiede di diventare luce, allora le tenebre si fanno dense.
E l'attacco di solito parte dalla nostra mente. La sua arma sono le bugie e tutto l'arsenale che serve per abbatterci.
E allora ecco che riecheggiano queste parole nel tremore dell'ansia generale:
«Non sei abbastanza bravo»
«Questo non sta funzionando»
«Dio non ti sta ascoltando»
«Torna a essere chi eri»
L'obiettivo è la distrazione, per allontanarci dalla persona in cui Dio ha pensato di trasformarci, grazie alla verità che Egli ci sta rivelando.
Ma ricordiamo questo: Dio è più grande del nemico. Ciò che ci sta combattendo ha paura di ciò che stiamo diventando in Cristo. Così, quando ci sentiamo sopraffatti, non tiriamoci indietro: aggrappiamoci a Dio.
Cari soldati, viviamo in tempi di grande confusione. Da soli non possiamo niente, piuttosto affidiamoci a Cristo come Giacobbe in ✝️ Genesi 32:23-33.
Preghiamo sempre e comunque nella piena fiducia e restando saldi nella fede come ci ricorda ✝️ Isaia 54:17: «Nessun'arma affilata contro di te avrà successo». Questa battaglia non puà distruggerci. È la prova che stiamo andando avanti. Dio ci farà attraversare tutto questo incolumi