È semplice come dedicare del tempo alla Parola di Dio, anche se vorresti solo correre indaffarato per tutta la giornata. È semplice come perdonare quella persona che ti ha offeso, anche quando vorresti tenere quel rancore. Dire la verità, quando vorresti dire una bugia. È semplice come fare un passo di fede e fare ciò che Dio ti ha detto di fare, anche quando sembra più sicuro adagiarsi dove ci si trova. Insomma, semplici atti di obbedienza. Non è qualcosa di glamour. Non è super profondo. È molto semplice. La resa non è un'emozione. È l'obbedienza alla Parola di Dio e alla voce dello Spirito Santo.
Non c'è nulla che ci impedisca di avere incontri quotidiani con lo Spirito Santo. Possiamo camminare con lo Spirito Santo ogni singolo giorno della nostra vita. Alcuni potrebbero dire che è irrealistico. Altri potrebbero dubitare o dire cose come: «Ma ho provato ad avere incontri con Dio e non funziona mai». Oppure potremmo dire: «Dio mi ignora e basta». Forse ci riconosciamo in questo. Forse siamo tra coloro che si sentono frustrati da quella che sembra una grande distanza tra noi e il Signore.
Fermiamoci un momento, mettiamo da parte la frustrazione o qualsiasi delusione che potrebbe sussistere. Sforziamoci di ricordare che per il credente, l'unica distanza che può esistere tra noi e lo Spirito Santo è la nostra mancanza di consapevolezza della Sua presenza. Lo Spirito Santo dimora in tutti noi. Leggiamo i passi chiave dell'Ultima Cena nel Vangelo di Giovanni in cui Gesù prometteva lo Spirito Santo ai suoi discepoli, definendolo il "Consolatore" o "Paraclito".
✝️ Giovanni 14:16-17 «E io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.»
✝️ Giovanni 14:26 «Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
✝️ Giovanni 16:7 «Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando sarò andato, ve lo manderò.»
Nel momento stesso in cui abbiamo riposto la tua fede in Gesù, siamo nati di nuovo. E nel momento in cui siamo nati di nuovo, abbiamo sperimentato l'unione divina: ovvero l'essere una sola cosa con il prezioso Spirito Santo. «Chi si unisce al Signore è un solo spirito con lui»
Quindi non si tratta dello Spirito Santo che si avvicina a noi, ma di noi che diventiamo più consapevole di Lui. È qui che entra in gioco la semplice fede. Finché siamo frustrati o emotivamente tesi, non c'è spazio per la fede. In effetti, alcuni cristiani sono così emotivamente agitati nel tentativo di avere incontri con Dio che finiscono per ostacolarsi da soli. Come possiamo camminare in una fede fanciullesca se agiamo nella paura, nella frustrazione o nel dubbio?
Pertanto, invece di cercare di guadagnarci un incontro con Dio con le nostre forze, di ragionarci sopra o di supplicare, capiamo semplicemente che Egli ha già noi e noi abbiamo già Lui. Nessun sforzo da compiere, nessuna "quota spirituale" da raggiungere: solo unione.
Con questo in mente, quando orientiamo la nostra mente e il nostro cuore verso Dio, non preghiamo da lontano, ma a partire da quell'unione. Proviamo questo: quando ci si sveglia al mattino, invece di dire: «Spirito Santo, sii con me», diciamo: «Spirito Santo, grazie perché sei qui con me».
Invece di dire: «Dio, ti prego di ascoltarmi», proviamo con: «Dio, grazie perché mi ascolti». Invece di chiedere la Sua presenza, ringraziamolo per la Sua presenza. Questa è fede. E da quel punto di fede, gli incontri quotidiani con lo Spirito Santo diventano semplici e genuini.
Così ha inizio un nuovo cammino, nella rinascita in Cristo. Dio vuole parlare attraverso di noi e quando inizia ad usarci, quando iniziamo finalmente ad attingere a quella potenza che è stata depositata dentro di noi, allora ecco che diventiamo una minaccia per lo status quo. Diventiamo una minaccia per il sistema. Diranno che siamo strani o che siamo troppo estremi. È proprio questo che fa il mondo: critica la potenza dello Spirito Santo.
Pensiamo ai Farisei. Criticavano la potenza dello Spirito Santo all'opera, durante la vita di Gesù. Così, quando Egli scacciava i demoni, lo criticavano dicendo che li scacciava mediante il potere di Satana. Definivano demoniaca la potenza dello Spirito Santo. Ed è così che si inizia a mettere in crisi quel sistema, perché non possiamo essere controllati. Perché non rimarremo in silenzio, perché c'è un fuoco che brucia nel nostro cuore e noi conosciamo la verità. Abbiamo visto e ascoltato il suo messaggio.
Ma ecco che nuovamente, c'è qualcosa che peggiora ancora di più le cose per il nostro ambiente circostante: noi vogliamo che anche gli altri facciano lo stesso incontro. Quindi quel fuoco non rimane solo dentro di noi. Il fuoco inizia a propagarsi e, a poco a poco, speri che le persone intorno a noi escano dai loro schemi prefissati.
E con il tempo a poco a poco, le persone si liberano dalla schiavitù del pensiero mondano ed a volte anche da quel fare religioso bigotto che soffoca lo Spirito Santo. Le persone escono dalla schiavitù del dubbio, del cinismo, dello scetticismo e della paura nella quale molto probabilmente ci eravamo dentro noi stessi, e soltanto allora iniziano ad abbracciare la pienezza della potenza dello Spirito Santo. E questo accade, perchè è capitato prima a noi, proprio a te e chi altri ancora! Sappiamo cosa vuol dire. Dio può usare la nostra vita anche in questo modo. Dio vuole farlo nella nostra vita e attraverso la nostra vita.