Prendiamo ✝️ Matteo 4:17. La parola greca originale è metanoia. Meta, oltre; noia, mente. Significa una completa trasformazione del proprio modo di pensare. Non una reazione emotiva al peccato, ma una ristrutturazione fondamentale di come si vede ogni cosa. Gesù non chiedeva alle persone di sentirsi in colpa; le stava chiamando a pensare in modo diverso alla realtà stessa.
La maggior parte dei cristiani ha trascorso l'intera vita trattando il pentimento come una transazione emotiva: «Mi dispiace, quindi mi sono pentito». Ma se metanoia significa trasformazione della mente, allora il pentimento non è qualcosa che accade in un momento di senso di colpa. È qualcosa che produce un modo di vedere permanentemente diverso. Ma dove è nato l'errore? Tutto è iniziato con la parola latina poenitentia, che i primi traduttori usarono per rendere metanoia. Questa parola significa "provare rimpianto, fare penitenza". Quando il Nuovo Testamento fu tradotto in latino, quella singola scelta sostituì un termine che parlava di trasformazione della mente con uno che parlava di sentimento emotivo.
Da allora, la maggior parte del cristianesimo occidentale ha ragionato partendo da questo concetto latino. Pensiamo a ✝️ Romani 12:2: "Siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente". La parola tradotta con "trasformati" è metamorphoo — la stessa radice di metanoia, la stessa ristrutturazione.
Paolo stava descrivendo il pentimento senza usare la parola stessa nell'ambito che oggi chiameremo neuroplasticità. Una persona la cui mente è stata sinceramente rinnovata non si limita a provare qualcosa di diverso riguardo al peccato: vede in modo diverso, desidera in modo diverso, pensa in modo diverso.
Proviamo ad osservare il tutto secondo una rivoluzione cognitiva. Ricordiamoci come i fedeli nell'Antico Testamento si allontanavano e si riavvicinavano continuamente da Dio. Chiedevano perdono, ma prontamente tornavano a sfidare Dio. Chiedere scusa crea solo un vuoto che puntualmente viene riempito con il male in un ciclo vizioso.
Saltando al Nuovo Testamento e con l'intermediazione di Gesù, tutto cambia. Gesù ha aperto tutto il suo ministero con una sola parola: "Pentitevi". Se metanoia significa trasformazione della mente, allora la prima cosa a cui Gesù ha chiamato l'umanità non è stata una risposta emotiva. È stata una rivoluzione cognitiva, una ristrutturazione totale di come comprendevano Dio, se stessi e la realtà.
Questo non è qualcosa che accade in un momento di commozione davanti a un altare. È qualcosa che si sviluppa nell'arco di una vita intera attraverso un pensiero rinnovato. Il pentimento non è mai stato semplicemente la porta d'ingresso della vita cristiana. Il pentimento è la vita cristiana. Pertanto un cristiano vive una trasformazione perpetua di una battaglia spirituale dentro la quale l'ago della bilancia deve pendere sempre verso il rinnovamento in Cristo, piuttosto che reiterare azioni peccaminose. Non può esistere cristiano che si ritenga tale ed al tempo stesso si permetta di continuare a "razzolare male".
✝️ Giacomo 1, 22-24
«Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi. Perché, se uno ascolta la Parola e non la mette in pratica, costui somiglia a un uomo che guarda il proprio volto in uno specchio: osserva se stesso, se ne va, e subito dimentica com'era.»