Da questi valori sacri sgorga la luce, essenzialmente dono dello Spirito e di Cristo, Luce del mondo. Diventiamo luce nella misura in cui l’appassionata imitazione di Cristo diventa primaria in noi.
Quando il Vangelo, la Verità, s’incarna nella nostra vita quotidiana, allora possiamo dire di essere luce, di brillare nel mondo, di essere umile riflesso della luce stessa di Cristo. Tutto questo viene dall’ascolto, dall’assidua ricerca del bene, dall’amore e dal desiderio che ci spinge a nutrirci della Verità, assimilandoci a Cristo come nostro cibo e bevanda. Tutto ciò si riflette sui fratelli: la luce, per sua natura, irradia e, in quanto dono di Dio, è capace di squarciare anche le tenebre più fitte. Il sale orienta verso i veri valori della vita, da conservare, vivere e per cui lottare. Brilliamo nel mondo come raggi della luce di Dio se condividiamo il pane con chi ha fame e l’acqua con chi ha sete, se vestiamo gli ignudi e ospitiamo chi non ha casa, se assistiamo il malato e difendiamo chi subisce ingiustizia.
Il nonsenso, la fatuità e la mancanza di luce inducono molti a ricorrere a falsi e ingannevoli valori: spesso manca orientamento, manca la luce, manca la capacità di scegliere, mancano esempi validi da imitare, e da ciò nasce il vuoto e la ricerca affannosa e sconsiderata di surrogati velenosi. Sarebbe salutare per la nostra amata Chiesa e per ognuno di noi, che ci professiamo credenti in Cristo, prendere coscienza che la nostra luce è fioca e il nostro sale quasi insipido. Che responsabilità! — Fonte : https://liturgia.silvestrini.org/search.html
✝️ Matteo 5:13
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.