L’evangelista Marco ci ricorda il grande dono offerto: Gesù fa risorgere in noi la verità offuscata dal peccato, e immersa nella nostra umanità. Tutti noi dobbiamo interrogarci, e Gesù stesso ci interroga, se il nostro terreno, la nostra anima, è una "strada" dove i pensieri volatili e le futilità della vita beccano e disperdono il seme.
Gesù meglio spiega i semi della strada: "sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. O cade sul terreno sassoso: le preoccupazioni del mondo, la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni soffocano la Parola. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno". E diceva: “Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!”. Un invito a un fruttuoso esame di coscienza. — Fonte: liturgia.silvestrini.org
✝️ Marco 4, 1:20
Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché non c'era un terreno profondo; ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò. Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto. E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che spuntò e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno.