Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che il provvedimento protegge i bambini da quella che ha definito "propaganda gender" e rafforza il ruolo primario dei genitori nell’educazione dei propri figli. La riforma ha aperto un acceso dibattito: se da un lato i sostenitori applaudono alla tutela della patria potestà, dall’altro i critici sostengono che la misura potrebbe limitare l’accesso degli studenti a informazioni fondamentali. A prescindere da tutto, questo è un forte segnale che in Europa, ad esempio anche in Ungheria, siano in atto azioni a difesa delle ideologie distorte che bussano sempre più alle nostre porte.
Una volta, la premier Meloni disse: «Oggi, il colore delle foglie non é più verde!». Se da un lato l'analogia è calzante sul moderno ribaltamento dei pensieri più basilari, dall'altro lato dobbiamo domandarci, come cristiani, cosa sia possibile fare davanti all'insensatezza che pervade il mondo? Crediamo sia sufficiente accontentarci delle strategie difensive politiche (quando capita, perchè non è mia certo) e restare ad osservare oppure crediamo sia anche necessario divulgare la Parola di Dio prendendo parte attiva alla situazione in corso? Come dimenticare gli avvertimenti di ✝️ Giacomo 1:22, tra i più pragmatici dei discepoli e che ammoniva:«Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi».
Anche paolo non era da meno. Leggiamo ✝️ Efesini 6:11 «Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo». Il versetto introduce la celebre metafora dell'Armatura di Dio. Si trova immediatamente prima del versetto 12 (che ho citato sulla lotta contro i principati e le potenze del male nei precedenti aritocli) e ne costituisce il presupposto pratico.
Da una parte il versetto parla di un'azione consapevole e quotidiana. In greco il verbo usato è un imperativo (endyasthe), che indica un'azione da compiere attivamente. L'armatura non viene "imposta" da Dio dall'alto né viene indossata automaticamente: il credente deve scegliere ogni giorno di indossarla. Significa che la vita cristiana richiede intenzionalità, vigilanza e una preparazione spirituale costante.
Dall'altra parte si menziona "l'armatura di Dio". La parola greca usata da Paolo è panoplia (da cui deriva l'italiano "panoplia"), che indicava la bardatura o l'equipaggiamento completo del fante pesante romano (l'oplita o il legionario). Paolo, che probabilmente mentre scriveva si trovava in prigionia incatenato a un soldato romano, usa questo elemento visivo quotidiano per spiegare un concetto spirituale: non si tratta di un'armatura umana o di forza di volontà personale, ma dell'armatura di Dio, ovvero di virtù e risorse spirituali che Dio stesso fornisce (la verità, la giustizia, la fede, la Parola di Dio, la salvezza).
Infine Paolo scrive un dettaglio linguistico fondamentale: "le insidie del diavolo". La parola greca tradotta con "insidie" è methodeias (da cui la parola "metodo"). Paolo non descrive l'avversario spirituale semplicemente come una forza che attacca frontalmente con la violenza bruta, ma come un entità che usa strategia, inganno, astuzia e metodo. Le "insidie" o "trame" sono i trabocchetti nascosti, le mezze verità, la manipolazione delle debolezze umane e le distrazioni (temi che ritornano in tutti i versetti che abbiamo analizzato finora, dalla Torre di Babele al giudizio ipocrita).
Mentre Efesini 6:12 ci dice chi è il vero nemico (forze spirituali e non persone in carne ed osso), Efesini 6:11 ci dice come affrontarlo: non con le nostre armi, ma indossando la protezione che Dio ha messo a disposizione. Senza l'armatura di Dio, l'uomo è vulnerabile alle strategie (methodeias) del male; con l'armatura, il cristiano acquisisce la capacità di "resistere" saldamente nei momenti di prova. Ma ricapitoliamo.
In primis, bisogna capire che il problema non sono tanto le persone (le quali alcune non sono altro che confuse), con riferimento alle figure che promuovono e si battono per le ideologie LGBTQ (ma anche altre errate). Dio ama tutti, piuttosto condanna lo stile di vita che hanno scelto di intraprendere, nella speranza che possano pentirsene e cosí scegliendo di amare liberamente Gesú, vale a dire trasformare i loro cuori in Cristo, con Cristo, e per Cristo. Preghiamo per loro. Dio ama noi come un padre con i suoi figli. Un padre non può costringere i suoi figli ad amare il proprio padre. Non sarebbe amore.
Successivamente, è importante comprendere che tale follia é palesemente demoniaca, perché é in atto un vero attacco spirituale su tutti quanti noi da parte di forze oscure organizzate che cercano di influenzare la storia, le culture, le società e i cuori degli uomini, spingendoli lontani da Dio. Il mesaggio di oggi è: «SVEGLIATEVI». Sí, proprio così non é un film fantasy! Si parla di quelle stesse forze che prosperano dove manca o la verità, la giustizia ed il vero amore che é Dio.
Infine, come cristiani e quindi armati dello Spirito Santo, non possiamo non farci avanti e parlare. Bisogna evitare i silenzi convenienti. Nel silenzio volontario, rinneghiamo Cristo ed i suoi insegnamenti. Bisogna sviluppare un coraggio interiore che non viene tanto dalla buona volontà o dal buon senso o dall'etica, ma viene da Gesù. Questo è un punto critico del cristianesimo il quale venendo meno, produce i risultati in cui siamo arrivati oggi storicamente. E allora ecco che purtroppo sentiamo esclamare concetti distorti tipo «Non esiste uomo e donna, ma cisgender, transgender e non-binary perchè l'identità umana varia lungo uno spettro e ogni persona ha il diritto di definire la propria esperienza con il termine che ritiene più rappresentativo». Non solo, ma si pretende anche che la Chiesa lo accetti forzatamente eoltre che tentare di impiantarli nelle teste dei bambini ed adolescenti.
La confusione odierna in cui siamo, é anche dovuta a causa di noi "cristiani", quelli incapaci di capire la parola di Dio, figuriamoci aprire la Bibbia ed ancora meno parlarne di Gesú al vicino di casa. Allora hanno ragione i nostri fratelli nella fede, evangelici e protestanti, i quali hanno divulgato lo stereotipo del cattolico che è allergico alla Bibbia ... ma poi quando c'è un battesimo, tutti in chiesa e poi aperitivo.