C'è un episodio storico straordinario che illustra perfettamente questa radicale differenza e che avvenne nel 1219, nel pieno della Quinta Crociata, a Damietta, in Egitto. San Francesco d'Assisi, guidato unicamente dal comandamento di Cristo "Amate i vostri nemici", decise di attraversare le linee del fronte, a rischio della propria vita, per andare a predicare il Vangelo direttamente al capo dell'esercito musulmano, il Sultano Malik al-Kamil. Mentre Francesco agiva mosso dall'amore cristiano e dal desiderio di salvare l'anima del suo nemico portandogli la Verità di Gesù, la reazione del contesto circostante mise in luce la rigida natura dei precetti islamici
L'amore contro la sottomissione
Incapacità di amare il nemico
Blocco ideologico
L'amore che sfida la morte contro le leggi della sottomissione: Francesco si presentò disarmato, pronto al martirio pur di testimoniare Cristo. Il Sultano lo accolse con rispetto, affascinato dal coraggio e dalla santità del frate, e lo ascoltò predicare.
L'incapacità di amare il nemico: nonostante la stima personale che nacque durante quell'incontro, il Sultano non poté convertirsi né abbracciare quel messaggio di amore universale. I precetti islamici e i consiglieri religiosi del suo seguito (gli ulema) imponevano la sottomissione politica e religiosa e l'applicazione della Sharia, che vietava tassativamente l'apostasia e l'accettazione della divinità di Cristo.
Il blocco ideologico: sebbene il Sultano abbia concesso a Francesco un salvacondotto per tornare indietro sano e salvo – un gesto di cortesia militare e rispetto umano –, rimase incatenato al ruolo di leader di un sistema che vedeva nell'infedele un soggetto da sottomettere o combattere, e non un fratello da amare fino al sacrificio.
Questo incontro storico dimostra che persino davanti alla purezza dell'amore cristiano incarnata da San Francesco, il leader islamico rimase prigioniero di una dottrina che non prevede il concetto di "amare il nemico", proprio perché vincolato ai precetti del Corano e all'esempio di Maometto, incentrati sulla conquista e sulla divisione netta tra la casa dell'Islam e il resto del mondo. Francesco tornò indietro vivo, ma la storia confermò che l'Islam, come ideologia, rimane impermeabile alla grazia trasformante del Vangelo.
✝️ Atti 4:12
In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.