Volto e voce sono sacri: rivelano l'identità unica e irripetibile di ogni persona. L'Intelligenza Artificiale, imitandoli, rischia però di intaccare questa dignità. Gli algoritmi favoriscono emozioni immediate, indeboliscono il pensiero critico e la capacità di riflettere. I contenuti generati sono impersonali, privi di vera genialità umana, capaci di simulare relazioni e diffondere falsità.
La vera sfida non è tecnologica, ma antropologica: non consegnare ad altri il proprio pensiero, la propria immaginazione, la propria responsabilità creativa.
Perdere volto e voce significa seppellire i talenti ricevuti per crescere in umanità, in relazione con Dio e con gli altri. Per questo serve un'alleanza responsabile, fondata su tre pilastri: responsabilità (trasparenza e norme a difesa della dignità), cooperazione tra tutti gli attori sociali, educazione al pensiero critico e all'uso consapevole della tecnologia.
L'obiettivo è accompagnare l'innovazione con discernimento, perché resti al servizio della verità e della libertà umana, e il volto e la voce possano nuovamente esprimere la persona nella sua pienezza.
E' questo il senso dell'enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, che vuole dare una chiave di lettura di questa quarta rivoluzione industriale, dai ritmi molto più accelerati delle precedenti. Ed in quanto persona creativa, grazie al dono concessomi dal Signore nostro, non posso che allinearmi con i principi esposti che altro non fanno che ricordarci la Parola di Dio stesso
✝️ Siracide 38:31-32,34
Tutti questi confidano nelle loro mani; ognuno è saggio nel suo mestiere. Senza di loro non si costruirebbe alcuna città... Essi sostengono la struttura del mondo e la loro preghiera riguarda l'esercizio del loro mestiere. gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».