Come esperto della scrittura sacra, egli conosceva le Leggi, ne aveva individuato il valore, ma forse gli riusciva difficile districarsi in quel labirinto che, nel corso dei tempi fino ai suoi giorni, si era venuto formando, fino a rendere davvero difficoltoso stabilirne una ragionevole gerarchia.
È pertinente perciò la domanda, ed è ancora attuale per molti di noi: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Ci piace andare all'essenziale e conoscerlo con sicurezza. Gesù risponde citando il Deuteronòmio: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». È da sottolineare proprio l'inizio del grande comandamento: «Ascolta!». È il punto indispensabile di partenza per comprendere e mettere in pratica tutto il resto. L'ascolto è l'apertura del cuore, la disponibilità ad accogliere, la voglia di conoscere la verità da una fonte sicura.
Oggi viviamo nel frastuono e nei rumori che rischiano di assordarci le orecchie e il cuore. Abbiamo urgente bisogno di silenzio per ascoltare il Dio che ci parla, ma anche per recuperare il dialogo con lui e tra di noi. Sembra esagerato affermare che stiamo mortificando l'amore a Dio e al nostro prossimo, proprio perché una forma cronica di sordità e il conseguente mutismo ci chiudono nella peggiore solitudine e in un avvilente egoismo.
È una vera e propria aggressione da cui dobbiamo imparare a difenderci, recuperando spazi di silenzio e una rinnovata attenzione a Colui che con infinito amore vuole dialogare con noi per ridarci il suo amore e renderci a nostra volta capaci di amore.
✝️ Marco 12, 28-34
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.