Quest’opera raffigura il Cristo con due volti. I suoi tratti somatici sono marcatamente asimmetrici, in netto contrasto con l'idea di una perfezione impeccabile. Tuttavia, analizzando un lato alla volta, emerge chiaramente la sua duplice natura:
Il Cristo Redentore: un volto sereno, gentile e profondamente misericordioso.
Il Cristo Giudice (o Arbitro): uno sguardo fermo, severo e integro.
Anche i gesti riflettono questa dualità: mentre una mano è alzata in un segno di benedizione, l’altra stringe il Vangelo. È il ritratto completo di Cristo: il redentore compassionevole e, al tempo stesso, il giudice giusto
La raffigurazione rientra tra le iconografie classiche: Gesù è raffigurato frontalmente con lunghi capelli scuri e barba, elementi che diventeranno il modello standard per le icone successive. Il dipinto stato realizzato con la tecnica ad encausto, vale a dire utilizzando pigmenti mescolati a cera fusa (encausto) su una tavola di legno, una tecnica ereditata dall'antichità classica che conferisce al volto un realismo straordinario. Mentre i colori non hanno solo una funzione estetica, ma costituiscono una vera e propria "teologia visiva". Ogni tonalità è scelta per comunicare verità spirituali profonde sulla natura di Gesù.
Nel video qui sotto la metà dei volti sono stati riflessi per mostrare visivamente la dualità