Se è vero che l'origine del tutto può essere riassunto con il Big Bang, altrettanto vero si può affermare che l'infinito è sì dimostrabile matematicamente, ma non fisicamente. I confini dell'universo osservabile (all'occhio umano) non potranno mai essere toccati, nè tantomeno oltrepassati. La sua espansione non è soltanto esponenzialmente elevata sopra ogni cosa, ma sopratutto indicherebbe un'insieme di elementi distribuiti con cosi tale maestria (costanti fisiche) che se fosse per una virgola di troppo o un decimale in meno, ebbene niente di tutto ciò che definiamo universo sarebbe mai stato possibile.
Si potrebbe concludere quanto sia impensabile credere che tutto ciò sia dovuto al semplice caso. La scienza è Dio, e con molta probabilità possiamo affermare che l'universo inizialmente caldo e denso della forma di un melone sia stato alterato proprio da Dio creando così la luce. Hawkins sosteneva non vi fosse spazio di tempo per Dio in questo preciso istante. Eppure altri e più recenti scienziati altrettanto rinomati e facoltosi lo considerano ormai una vecchia teoria. Per analogia, si pensi al computer che avete in casa. Le componenti hardware e software indicano che siano stati progettati da un'intelligenza, prima di essere stati prodotti dalla stessa intelligenza
E cito: La luce è infatti una creazione di Dio e le tenebre non lo sono: esse sono negazione. La creazione della luce è riferita per prima, perché la successione dei giorni è delle notti sta per essere il quadro in cui si svolgerà l'opera creatrice. Ed aggiungerei, la stessa opera creatrice che oggi possiamo vedere a ritroso nel tempo grazie il telescopio Webb
✝️ Genesi 1:1-3
Nel principio Dio creò i cieli e la terra. E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse: "Sia la luce!" E la luce fu.